Francesco Ridolfi

 

 

Clicca qui per scaricare il CURRICULUM PROFESSIONALE

 

Laurea in psicologia clinica e di comunità presso l'università di Firenze.

Iscrizione albo degli Psicologi della Toscana n° 4682.

Specializzazione in psicoterapia comparata (4 anni) presso SPC (scuola di psicoterapia comparata).

Diploma di attore e operatore di teatro sociale presso la scuola di teatro sociale Isole Comprese Teatro.

 

 

Consapevole della differenza tra arte e cura, il teatro [sia come arte che come metodo terapeutico, come mezzo per conoscere se stessi, il mondo, il funzionamento umano, i pensieri e le emozioni], la psicologia e la psicoterapia sono da anni la mia passione e la mia professione. Oltre ai titoli di studio appena citati ho frequentato molti corsi, stages, workshop sia in ambito psicologico e psicoterapeutico che in ambito teatrale: corsi di training autogeno, di psicodramma, di tecniche del colloquio psicologico, di pensiero creativo e molti altri nonché corsi di teatro e carcere, di teatro dell'Oppresso (TdO), di clownerie, di teatro sociale, di commedia dell'arte, di performance teatrale, istallazioni. giocoleria. In Italia e all'estero.

 

La mia vita professionale, che si muove tra la psicologia-psicoterapia e il teatro, mi ha portato inevitabilmente -visto le affinità che corrono tra queste due discipline- a creare un metodo che cerca di integrare questi due mondi a volte così diversi altre volte davvero simili. IL TEATRO DELLE INFINITE VERITA' è uno studio, una sperimentazione, una pratica, un sogno a cui sto lavorando da alcuni anni.

 

 

 

PSICOLOGIA - PSICOTERAPIA

 

Cosa è la psicoterapia:

 

La psicoterapia è una forma di cura attuata tramite la parola e il rapporto interpersonale. Lo psicoterapeuta ed il paziente si incontrano in un luogo protetto e riservato, chiamato setting terapeutico, nel quale il paziente può sentirsi libero di parlare di se stesso ed esprimere completamente il suo disagio.

 Il motivo per cui una persona va in psicoterapia può essere dovuto a sintomi manifesti come depressione, ansia, fobie, attacchi di panico, insicurezze croniche, incapacità decisionale, disturbi della sfera sessuale, disturbi dell'alimentazione ( obesità, anoressia, bulimia), uso o abuso di sostanze stupefacenti (compreso alcolici), oppure per un malessere esistenziale, per difficoltà sul lavoro, in famiglia, nelle relazioni e nella coppia.

 Lo psicologo è un laureato in psicologia ed ha quindi svolto un percorso universitario composto di cinque anni di studi. Lo psicoterapeuta invece, oltre ad avere terminato l'intero percorso universitario dello psicologo, ha svolto un tirocinio di un anno, ha conseguito l'esame di stato ed ha portato a termine una scuola di specializzazione in psicoterapia, con un minimo di ulteriori quattro anni di studio. Nel percorso dello psicoterapeuta sono obbligatorie, nella maggior parte dei casi, anche molte ore di psicoterapia individuale e di supervisione dei casi clinici, al fine di conoscere personalmente le dinamiche psichiche e imparare a gestirle.

 Scegliere il proprio psicoterapeuta è molto importante e il miglior modo per farlo è seguire i propri canoni, i propri criteri: se il percorso riesce a darvi delle buone sensazioni, a farvi stare meglio allora potrebbe essere la scelta giusta, altrimenti si può cambiare. E' proverbiale che persone diverse si adattino a professionisti diversi, la psicoterapia non è un'eccezione.

 Detto questo, si dovrebbe sapere che non si deve perder fiducia dopo sedute poco produttive o poco piacevoli, è importante stare concentrati sul processo terapeutico in generale.

 Sono ormai molte le ricerche che confermano l'utilità della psicoterapia: che chi si rivolge alla psicoterapia a fronte di problemi personali riesce a stare meglio dell'80% di chi non lo fa e che i cambiamenti ottenuti sono durevoli (Lambert e altri, 2002).

 

 

Il mio lavoro da psicologo-psicoterapeuta:

 

 

 

<< La comparazione in psicoterapia, la mia specializzazione, assume come base i costrutti di ambito psicodinamico e cognitivo-comportamentale, lasciando al singolo professionista ampio spazio per trovare il proprio modello di lavoro.
Credo fortemente nella necessità di adattare l'intervento psicoterapeutico sulle caratteristiche uniche di ogni paziente (tailoring), considero fondamentale la teoria freudiana, quella cognitivo-comportamentale e ancor più nel mio lavoro è fondamentale la GESTALT THERAPY.
Un modello basato sul completo rispetto della persona, una ricerca essenziale dei punti di forza, delle potenzialità dell'individuo. Una terapia creativa che considera l'atto creativo come elemento fondamentale del cambiamento, sia esso dovuto ad una semplice crescita individuale non patologica, al superamento di una crisi o ad una psico-patologia più o meno strutturata.
Il cambiamento e la creatività come mezzo per ovviare alla sofferenza che la vita di ognuno prima o poi è costretta a conoscere
>>.

 

 

 

Svolgo l'attività di psicologo-psicoterapeuta sia in setting individuale che di gruppo.

Sono psicologo scolastico presso due istituti comprensivi toscani.

Conduco gruppi di rilassamento e training autogeno, gruppi psicoterapeutici e psico-educazionali con adulti, coppie e famiglie.

Collaboro con varie associazioni ed enti del territorio come conduttore di gruppi per adolescenti ed adulti.

Collaboro con la palestra Baumann di Bibbiena (AR).

Ho collaborato con la scuola di Psicoterapia Comparata di Firenze.

 

Nel setting individuale mi occupo principalmente di:

- Difficoltà relazionali (in ambito familiare, di coppia, lavorativo, intergenerazionale ecc...)

- Disturbi d'ansia e stress

- Crisi coniugali

- Depressione ed altri disturbi dell'umore

- Disturbi sessuali

- Disturbi psicosomatici

- Disturbi dell'età evolutiva e dell'adolescenza

- Disturbi di personalità

- Disturbi dell'alimentazione

- Dipendenze da sostanze stupefacenti e alcool.

Maggiori informazioni sono visibili in questo sito nell'area psicologia-psicoterapia.

 

TEATRO SOCIALE

 

 

Oltre alla scuola di teatro sociale di Isole Comprese mi sono formato con i maggiori esperti viventi di teatro dell'Oppresso. Ho condotto molti laboratori e forum, ho formato alcuni gruppi (visibili nell'area teatro sociale di questo sito).

Ho collaborato con la compagnia di teatro sociale Isole Comprese all'interno di laboratori con utenti psichiatrici, tossico-dipendenti e diversamente abili.

Tengo ed ho tenuto vari laboratori teatrali nelle scuole medie superiori dell'area fiorentina ed aretina.

Collaboro con la scuola di teatro sociale ISOLE COMPRESE di Firenze.

Dal 2010 sono regista ed ideatore artistico del laboratorio teatrale all'interno del carcere O.P.G. (ospedale psichiatrico giudiziario) di Montelupo Fiorentino, in collaborazione con Bendetta Ciotoli.
Nel giugno 2011 abbiamo presentato una performance teatrale dal titolo MURI (visibili sono le foto, il video e alcuni scritti in questo sito nell'area teatro sociale).

Credo fortemente che il teatro sociale sia necessario, inevitabile per l'attuale società. Uno specchio dell'animo umano, della crisi di identità del mondo in cui viviamo. Un modo per riflettere, pensare, mettersi in discussione. Un'arte.

 

 

TEATRO DELLE INFINITE VERITA'

"Quando un attore raggiunge l'essenza della sua vocazione?

Quando compie un atto di sincerità e mette a nudo se stesso.

Agire con sincerità significa essere capaci di reagire

totalmente,cioè di

cominciare ad esistere"

(Jerzy Grotowski).

"A costruire il valore dell'uomo non è la verità che lui

pretende di possedere, bensì, l'impegno sincero che ha

profuso per scoprirla. E' attraverso la ricerca della verità, e

non col possesso di essa, che le sue forze si fanno più

grandi, e solo in questo consiste la perfezione verso cui è

proteso"

(G.E. Lessing)

E' Teatro o è Psicoterapia?

Mi chiedo se sarà possibile , con lo studio e l'esperienza, creare un metodo che sappia integrare Psicoterapia e Teatro, un metodo nuovo.

Fino ad adesso sono stati moltissimi gli stimoli che mi hanno fatto credere che ciò sia possibile;

molti assunti di base, riflessioni, esperienze, teorie, tecniche, obiettivi sono, a mio avviso, delle

possibili comparazioni tra il mondo del teatro - o almeno quella parte di mondo teatrale che io

conosco - e la psicoterapia - o almeno quella parte di mondo di questa che io conosco.

Con il '900 il teatro si è avvicinato moltissimo alla psicologia. Dopo Stanislavskij il training

attoriale è inteso come un percorso profondo di autoconoscenza che la persona deve fare prima di

potersi dire artista. Le emozioni hanno invaso l'arte. Con il teatro sociale la terapia è entrata

massicciamente nell'arte, e viceversa. Del resto, il teatro non è sempre stato una eminente

riflessione sull'essere umano? Sulla società? Sulle relazioni?

Psicoterapia come la Gestalt e lo Psicodramma nascono da esperienze teatrali per poi trasformarsi in

metodi che volgono solo alla cura.

Mi chiedo: è possibile volgere l'attenzione all'arte che sta nella pratica psicoterapeutica e alla

psicoterapia che sta nell'arte?

Al momento tutto questo è così evidente ai miei occhi.

Così chiaro ed entusiasmante che non posso che continuare a cercare, cercare, cercare.

Oltre questo grande entusiasmo riconosco gli attuali limiti, le mancanze - teoriche e pratiche - che

questo metodo porta ancora con sè.
Serviranno ancora molti anni di studio e di sperimentazione prima di arrivare alla coclusione.

Nell'area TdiV: TEATRO delle infinite VERITA' di questo sito si possono trovare degli approfondimenti.